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Statuto


S T A T U T O
DELLA "RETE CREDITO MARCHE - ASCOMFIDI SOC. COOP."
con sede in Ancona, Via Della Loggia n. 5 codice
fiscale 00693960429
COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO E DURATA
DELLA SOCIETA'


ART. 1 = E’ costituita la società cooperativa
denominata "RETE CREDITO MARCHE - ASCOMFIDI Società
Cooperativa". La stessa ha sede in Ancona.
ART. 2 = La Cooperativa si basa sui principi della
mutualità e non ha fini di lucro. Ha per oggetto
l’esercizio dell’attività di garanzia collettiva dei
fidi, come definita dalla legge, e la prestazione dei
servizi ad essa connessi o strumentali, nel rispetto
delle riserve di attività previste dalla legge.
La Cooperativa potrà, conseguentemente, svolgere le
seguenti attività:
a) prestare garanzia o cogaranzia a favore dei soci
nelle operazioni di finanziamento ed affidamento a loro
favore effettuate dalle banche e dagli altri soggetti
autorizzati ad operare nel settore finanziario ed
effettuare tutti i servizi connessi e strumentali a
questa attività;
b) prestare attività di consulenza e assistenza ai
soggetti di cui al punto a) ai fini della
predisposizione delle richieste di credito;
c) svolgere ogni altra attività consentita ai confidi,
nel rispetto dei limiti stabiliti dalla legge, previa
acquisizione delle autorizzazioni necessarie e
sussistendone i presupposti;
d) operare anche nei confronti di soggetti terzi non
soci, ricorrendone i requisiti di legge e i limiti
dalla stessa stabiliti;
e) avvalersi di cogaranzie, controgaranzie,
riassicurazioni ed ogni altra protezione di rischio
fornite da altri soggetti abilitati dalla legge;
f) partecipare a fondi di garanzia, anche
interconsortili, a gruppi cooperativi paritetici e ad
altre imprese purchè non risulti sostanzialmente
modificato il presente oggetto sociale;
g) per il perseguimento dell'oggetto sociale e in via
strumentale ad esso, compiere tutti gli atti e le
operazioni di natura mobiliare ed immobiliare ed ogni
altra attività, anche non espressamente prevista dallo
Statuto, inclusa la sottoscrizione di quote, azioni ed
obbligazioni di consorzi e/o società;
h) aderire a reti e/o forme di
organizzazione/aggregazione connesse alla realizzazione
degli scopi sociali.
E' comunque vietata la raccolta del risparmio presso il
pubblico.
ART. 3 = La Cooperativa ha la durata fissata fino al 31
dicembre 2050 e potrà essere prorogata una o più volte.
PATRIMONIO SOCIALE
ART. 4 = Il patrimonio della Cooperativa comprensivo
dei fondi rischi indisponibili, non può essere
inferiore ai limiti di legge ed è costituito:
a) dal capitale sociale, che è variabile ed è formato
dai conferimenti effettuati dai soci;
b) dalle riserve indivisibili;
c) da ogni altra riserva costituita per obblighi di
legge, del presente statuto o dei relativi regolamenti;
d) da donazioni, lasciti od elargizioni di
associazioni o privati;
e) dagli eventuali altri fondi costituiti a garanzia
delle obbligazioni assunte dalla Cooperativa;
f) dai fondi rischi indisponibili;
g) eventuali utili di esercizio portati a nuovo.
La Cooperativa potrà accettare contributi e garanzie a
proprio favore dallo Stato e da Enti pubblici e privati.
Nella costituzione dei rapporti mutualistici deve
essere rispettato il principio di parità di trattamento
nei confronti dei soci.
ART. 5 = Per le obbligazioni sociali risponde soltanto
la Cooperativa con il suo patrimonio.
ART. 6 = Ciascuna quota deve essere intestata ad un
solo soggetto; non è frazionabile e non può essere
ceduta ad un terzo che non sia socio della Cooperativa.
Le quote possono essere trasferite, a causa di morte,
con effetto verso la società, soltanto se l’erede sia
socio o sia ammesso in qualità di socio avendo i
requisiti di cui agli artt. 8 e 9. In caso contrario
agli eredi dovrà essere liquidata la quota del socio
defunto, ai sensi del successivo art. 15.
Le quote non possono essere sottoposte a pegno o
vincolo di qualsiasi natura.
SOCI
ART. 7 = Il numero dei soci è illimitato e variabile,
ma non può essere inferiore al minimo stabilito dalla
legge.
ART. 8 = Possono essere soci della Cooperativa:
a) le piccole e medie imprese industriali, commerciali,
turistiche e di servizi, le imprese artigiane e
agricole, come definite dalla disciplina comunitaria
anche costituite in forme associate, di rete e
consortili;
b) i liberi professionisti e le società ed associazioni
tra professionisti;
c) le imprese di maggiori dimensioni rientranti nei
limiti dimensionali determinati dall'Unione europea ai
fini degli interventi agevolati della Banca Europea per
gli Investimenti a favore delle piccole e medie
imprese, entro i limiti previsti dalla legge.
Nei rapporti con la Cooperativa le imprese individuali
e i liberi professionisti sono rappresentati
esclusivamente dalla relativa persona fisica; le
società commerciali nonché le società e le associazioni
tra professionisti sono rappresentate esclusivamente da
un soggetto dalle stesse designato.
Non possono essere ammessi soggetti che abbiano in
corso procedure concorsuali, ovvero soggetti il cui
titolare o rappresentante legale abbia subito condanna
ad una pena che comporti la interdizione, anche
temporanea, dai pubblici uffici. Fermi restando gli
altri obblighi nascenti dalla legge e dallo statuto, i
soci sono obbligati:
- a concorrere alla formazione del capitale sociale con
la sottoscrizione e il versamento delle quote;
- al versamento della tassa di ammissione di cui
all’articolo 11;
- ai versamenti delle commissioni e degli eventuali
diritti di segreteria nelle misure fissate dal
Consiglio di Amministrazione;
- al versamento dell'eventuale deposito cauzionale
di cui all’articolo 10;
- ad osservare il presente statuto, i regolamenti e le
deli- berazioni assunte dai competenti organi sociali;
- a cooperare al raggiungimento degli scopi sociali e
ad astenersi da ogni attività che sia comunque in
contrasto con questi e con gli interessi della
Cooperativa.
ART. 9 = L'ammissione di un nuovo socio è fatta con
deliberazione del Consiglio di Amministrazione su
domanda scritta dell'interessato.
La deliberazione deve essere comunicata all'interessato
e annotata nel libro soci.
In caso di rigetto della domanda il Consiglio di
Amministrazione, entro sessanta giorni dalla data della
delibera, deve motivare la stessa e comunicarla agli
interessati.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta, chi
l'ha proposta può, entro sessanta giorni dalla
comunicazione del diniego, chiedere che sull'istanza
si pronunci l'assemblea, la quale delibera sulle
domande non accolte, se non appositamente convocata, in
occasione della prima convocazione successiva.
L'accoglimento della domanda di ammissione ha effetto
dalla relativa data di presentazione.
ART. 10 = Il valore nominale di ciascuna quota non può
essere inferiore ad euro 25 e nessun socio può avere
una quota di partecipazione superiore ai limiti di
legge.
Inoltre ogni socio, allorchè ottenga la garanzia della
Cooperativa, potrà essere chiamato ad effettuare il
versamento di un deposito cauzionale nella misura
stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
Il socio potrà chiedere il rimborso di tale deposito
cauzionale, infruttifero di interessi, esclusivamente
dopo la totale estinzione del debito cui la garanzia
della Cooperativa si riferisce.
ART. 11 = Il socio versa all'atto di iscrizione una
tassa di ammissione il cui importo verrà deliberato dal
Consiglio di Amministrazione.
ART. 12 = Il socio è tenuto ad osservare lo statuto, il
regolamento interno e le deliberazioni sociali nonché a
favorire in ogni modo gli interessi della Cooperativa.
ART. 13 = La perdita della qualifica di socio ha luogo
per causa di morte, recesso, esclusione: essa deve
essere annotata, a cura del Consiglio di
Amministrazione nel libro dei soci.
Il socio, decorsi due anni dal suo ingresso nella
società, può recedere in qualunque momento, purché non
abbia in corso operazioni di finanziamento e/o
affidamento garantite dalla Cooperativa. In questo
ultimo caso il socio può recedere solo nelle ipotesi
tassativamente previste dalla legge e non derogabili
dall'autonomia privata.
Il recesso non può essere parziale.
La dichiarazione di recesso deve essere comunicata con
raccomandata A.R. o consegnata a mano, alla
Cooperativa. Il Consiglio di Amministrazione deve
esaminarla entro sessanta giorni dalla data di
ricezione. Se non sussistono i presupposti del recesso,
la Cooperativa deve informare immediatamente il socio
che, entro sessanta giorni dal ricevimento della
comunicazione di diniego, può proporre opposizione
innanzi al tribunale.
L'esclusione del socio può aver luogo:
a) per gravi inadempienze delle obbligazioni che
derivano dalla legge, dallo statuto, dai regolamenti di
attuazione o dal rapporto mutualistico;
b) per mancanza o perdita dei requisiti previsti dal
precedente art. 8, o che si trovino in una delle
condizioni di incompatibilità previste dal medesimo
articolo;
c) nel caso previsto dall'artt. 2531 del codice civile;
d) per impossibilità di continuare a concorrere al
raggiungimento degli scopi sociali o per aver arrecato
danni materiali o morali alla Cooperativa;
e) in ogni altro caso previsto dalla legge.
ART. 14 = L'esclusione deve essere deliberata dagli
amministratori che ne devono dare comunicazione al
socio escluso con raccomandata A.R. o consegnata a
mano, entro trenta giorni dalla data della
deliberazione.
Contro la deliberazione di esclusione il socio può
proporre opposizione al tribunale nel termine di
sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione.
ART. 15 = Il soggetto che ha perso la qualità di socio
ai sensi dell’art. 13 ha diritto alla liquidazione
della quota, comunque in misura non superiore
all’importo versato.
Nella liquidazione si dovrà tenere conto delle perdite
di esercizio imputabili al capitale.
ART. 16 = Il pagamento della somma liquidata ai sensi
del precedente articolo deve essere effettuato entro
180 giorni dall’approvazione del bilancio
dell'esercizio in cui si è verificata la perdita della
qualità di socio.
ART. 17 = Nel caso in cui il socio abbia in corso
operazioni di finanziamento e/o affidamento garantite
dalla Cooperativa la medesima ha diritto di ritenere la
somma liquidata ai sensi del precedente articolo sino
alla completa estinzione di ogni operazione.
ART. 18 = Il socio che cessa di far parte della
Cooperativa risponde verso questa per il pagamento dei
conferimenti non versati ai sensi di legge.
OPERAZIONI
ART. 19 = La Cooperativa può compiere soltanto
operazioni per il raggiungimento degli scopi di cui al
precedente art. 2.
ART. 20 = Le operazioni di finanziamento e/o
affidamento garantite dalla Cooperativa possono avere
durata massima di 10 anni. Per i mutui ipotecari la
durata viene elevata fino a 20 anni.
L'importo dei finanziamenti non può superare la somma
di euro 400.000,00 (quattrocentomila e zero centesimi).
Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di
deliberare variazioni sulla durata, sul massimale sopra
indicati e può richiedere al socio, al momento del
rilascio della garanzia, il pagamento di un diritto di
segreteria a copertura delle spese.
ART. 21 = La delibera di concessione della garanzia
sarà subordinata a una attenta analisi di valutazione
del rischio.
ART. 22 = La Cooperativa può stipulare convenzioni con
una o più aziende di credito e con altri enti per la
concessione di credito a propri soci, a condizioni
particolari.
ORGANI SOCIALI
A) ASSEMBLEA
ART. 23 = Hanno diritto di voto nell’assemblea i soci
iscritti nel libro dei soci da almeno novanta giorni.
Ogni socio ha diritto ad un voto, qualunque sia
l'importo della quota posseduta.
Il socio può farsi rappresentare mediante delega
scritta da altro socio non amministratore, né sindaco e
non dipendente della società.
Ciascun socio può rappresentare sino ad un massimo di
due soci.
ART. 24 = L'assemblea sia ordinaria che straordinaria,
viene convocata mediante avviso che deve contenere
l'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo
dell'adunanza.
L'avviso deve essere pubblicato sul quotidiano "Il
Resto del Carlino" almeno quindici giorni prima della
data fissata per l'assemblea generale o laddove vi
siano assemblee separate, almeno quindici giorni prima
della data fissata per la prima delle assemblee
separate.
Se il quotidiano indicato al comma precedente abbia
cessato le pubblicazioni, l'avviso deve essere
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale .
In alternativa a quanto stabilito dai commi precedenti,
l'assemblea può essere convocata mediante lettera
raccomandata inviata ai soci, all'indirizzo risultante
dal libro soci, almeno quindici giorni prima di quello
fissato per l'assemblea. Il termine di quindici giorni
è elevato a venti qualora l'assemblea abbia all'ordine
del giorno la nomina degli amministratori o dei sindaci.
ART. 25 = L'assemblea ordinaria è convocata dal
Consiglio di Amministrazione almeno una volta l’anno
entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio
sociale, oppure entro centottanta giorni qualora lo
richiedano particolari esigenze relative alla struttura
e all’oggetto propri della Cooperativa e negli altri
casi espressamente previsti dalla legge.
In tal caso l'organo amministrativo è tenuto a
segnalare le ragioni della dilazione nella relazione
sulla gestione. L'assemblea ordinaria:
a) discute ed approva il bilancio;
b) elegge i membri del Consiglio di Amministrazione, i
Sindaci ed il Presidente del Collegio Sindacale;
c) determina il compenso degli amministratori e dei
Sindaci;
d) prende atto delle deliberazioni del Consiglio di
Amministrazione e fissa le direttive di massima per il
Consiglio stesso;
e) tratta tutti gli argomenti di sua competenza a'
termini dello statuto e della norma di legge.
f) delibera i regolamenti della cooperativa.
I soci, che rappresentino almeno un decimo dei voti,
possono chiedere per iscritto la convocazione
dell'assemblea per la trattazione di determinati
argomenti, indicati nella domanda. In tal caso il
Consiglio di Amministrazione deve convocare l’assemblea
entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta.
L'ordine del giorno dell'assemblea è fissato dal
Consiglio di Amministrazione.
L'assemblea straordinaria è convocata dal Consiglio di
Amministrazione per deliberare sulle modifiche dello
statuto, sulla messa in liquidazione della società,
sulla nomina e sui poteri dei liquidatori e su ogni
altra materia espressamente attribuita dalla legge alla
sua competenza.
ART. 26 = L'assemblea è presieduta dal Presidente del
Consiglio di Amministrazione o da suo delegato.
Il Presidente sceglie con l'approvazione
dell’assemblea, fra i soci presenti, due scrutatori.
In caso di assemblea ordinaria, lo stesso Presidente
deve farsi assistere da un Segretario, designato dagli
intervenuti, incaricato di redigere il verbale mentre
in caso di as- semblea straordinaria il verbale deve
essere redatto da un Notaio.
Le deliberazioni adottate dall’assemblea ordinaria
debbono essere riportate in processi verbali firmati
dal Presidente, dal Segretario e da due scrutatori.
ART. 27 = L'assemblea ordinaria può validamente
deliberare, in prima convocazione, quando sia presente
o rappresentata almeno la metà dei soci con diritto a
voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero
dei soci intervenuti o rappresentati. Per le delibere
relative ai regolamenti della cooperativa di cui
all’art. 25, lettera f), si applicano le maggioranze
previste per le assemblee straordinarie dal successivo
art. 28.
Le votazioni, hanno luogo per alzata di mano, salvo
diversa modalità determinata dall’Assemblea a
maggioranza.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei
voti dei soci presenti o rappresentati; in caso di
parità di voti la proposta messa in votazione si
intende respinta.
Per l’elezione delle cariche sociali, a parità di voti,
è eletto il più anziano di età.
ART. 28 = L'assemblea straordinaria può validamente
deliberare quando siano presenti o rappresentati, in
prima convocazione, almeno la metà dei soci con diritto
a voto e, in seconda convocazione qualunque sia il
numero dei soci intervenuti o rappresentati.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei
voti dei soci presenti o rappresentati.
Per deliberare lo scioglimento anticipato, modifiche
ed aggiunte all’oggetto sociale, è necessario sia in
prima che in seconda convocazione il voto favorevole di
almeno tre quinti dei soci presenti o rappresentati.
ART. 29 = L'assemblea generale è preceduta da assemblee
separate dei soci nei casi in cui ciò sia obbligatorio
per legge. Il Consiglio di Amministrazione con propria
deliberazione provvederà a fissare il numero e la
localizzazione delle zone in cui opera la società, in
particolare avendo riguardo alle zone ove esistano sedi
secondarie della Cooperativa. Ciascuna zona non potrà
essere formata con un numero inferiore a 600 (seicento)
soci.
Per la convocazione delle assemblee separate dovranno
essere osservate le seguenti formalità:
- le assemblee separate devono essere convocate con il
medesimo avviso dell'assemblea generale;
- le date di convocazione delle assemblee separate
potranno essere contemporanee, ma comunque la data
dell'ultima deve precedere di almeno cinque giorni
quella fissata per la convocazione dell'assemblea
generale;
- anche per le assemblee separate nell’avviso di
convocazione oltre al luogo, al giorno e all’ora della
prima convocazione potranno essere indicati il luogo,
il giorno e l'ora per la seconda convocazione che dovrà
essere di almeno ventiquattro ore successive alla prima;
- nell'avviso dovrà essere chiaramente indicato che le
assemblee separate sono convocate per discutere in
merito al medesimo ordine del giorno dell'assemblea
generale e per le elezione dei propri delegati a
questa assemblea.
Per la partecipazione dei soci alle assemblee separate,
per la costituzione e per la validità delle medesime e
per le votazioni si applicano, in quanto compatibili,
le disposizioni stabilite per l'assemblea generale
dalla legge e dal presente statuto.
Le assemblee separate sono presiedute dal Presidente
del Consiglio di Amministrazione o da un Vice
Presidente o da un consigliere delegato dal Consiglio
o, in mancanza, da altro soggetto eletto dall'assemblea
stessa.
Ogni assemblea separata delibera sulle materie poste
all’ordine del giorno dell’assemblea generale,
esprimendo un numero di voti pari al numero dei voti
spettanti ai soci partecipanti, sia in proprio che per
delega, che devono essere tutti rappresentati
nell’assemblea generale, e nomina un delegato scelto
tra i soci presenti affinchè esprima all'assemblea
generale i voti favorevoli, contrari ed astenuti
manifestati dai soci in relazione a ciascuna
deliberazione.
Per le deliberazioni relative alla nomina dei
componenti degli organi sociali i delegati sono
portatori dei voti riportati da ciascun candidato.
I delegati all'assemblea generale sono strettamente
vincolati ad esprimere i voti favorevoli, contrari ed
astenuti secondo il mandato ricevuto dall’assemblea
separata che li ha eletti. L'assemblea separata nomina
delegati supplenti che sostituiscono quelli effettivi
qualora impossibilitati a partecipare all’assemblea
generale.
L'assemblea separata si avvale di un Segretario di
propria nomina per la relazione del relativo processo
verbale.
Rimane fermo il diritto dei soci che abbiano
partecipato all'assemblea separata di assistere, senza
diritto di voto, all’assemblea generale.
Le delibere delle assemblee separate non possono essere
autonomamente impugnate.
Per l'impugnazione dell’assemblea generale si applica
il comma 5 dell'articolo 2540 del codice civile.
B) CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
ART. 30 = L'amministrazione è affidata ad un Consiglio
composto da un minimo di cinque a un massimo di undici
membri eletti dall'assemblea.
Possono rivestire la qualifica di amministratori della
Cooperativa esclusivamente i soggetti che rappresentano
i soci ai sensi dell'art. 8.
Alla determinazione del numero degli amministratori di
cui al primo comma e nei limiti indicati, provvede
l'assemblea.
Coloro che intendono assumere la qualifica di
amministratore devono presentare la propria candidatura
mediante raccomandata A.R. o consegna a mano, che dovrà
pervenire alla segreteria della Cooperativa almeno
dieci giorni prima della data fissata per l'assemblea
generale o, laddove vi siano assemblee separate, almeno
dieci giorni prima della data della prima assemblea
separata.
Saranno considerati validi solo i voti attribuiti ai
soggetti che abbiano presentato la propria candidatura
ai sensi del comma precedente.
Nel caso in cui il numero dei soggetti che abbiano
presentato regolare candidatura sia inferiore al numero
degli amministratori da eleggere nell'assemblea, la
disposizione di cui al comma precedente non si applica
per gli amministratori da nominare in eccedenza
rispetto alle candidature.
Gli amministratori durano in carica tre esercizi, con
scadenza alla data dell’approvazione del bilancio
relativo all’ultimo esercizio della loro carica e
possono essere rieletti.
Il Consiglio elegge, tra i suoi componenti, un
Presidente e due Vice presidenti.
Non possono fare parte del Consiglio di Amministrazione
componenti tra loro parenti od affini sino al terzo
grado.
La prima convocazione del Consiglio dopo l’elezione
dello stesso da parte della Assemblea compete al
Consigliere più anziano di età.
ART. 31 = Gli amministratori debbono astenersi dal
votare per le deliberazioni nelle quali siano
personalmente interessati o lo siano loro parenti od
affini fino al terzo grado.
ART. 32 = Il Consiglio di Amministrazione si raduna di
norma una volta ogni mese e comunque quando il
Presidente, o in sua assenza, un Vice Presidente oppure
il Collegio Sindacale, lo ritenga opportuno.
L'avviso di convocazione deve essere recapitato, salvo
caso di urgenza, almeno cinque giorni prima della
seduta al domicilio di ciascun Consigliere e di ciascun
Sindaco effettivo.
Le riunioni totalitarie del Consiglio di
Amministrazione tenute con la presenza dell’intero
Collegio Sindacale sono valide anche senza preventiva
convocazione.
Il Consiglio di Amministrazione può avvalersi
dell’opera di un segretario verbalizzante di propria
nomina.
Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza
assoluta di voti dei presenti; in caso di parità
prevale il voto di chi lo presiede.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio si
richiede la presenza effettiva della maggioranza dei
componenti.
Le riunioni del Consiglio si possono svolgere anche con
mezzi di telecomunicazioni audio o audiovideo, a
condizione che tutti i partecipanti possano essere
identificati e individuati in ogni momento del
collegamento, sia consentito loro di seguire la
discussione, di ricevere, trasmettere e/o visionare
documenti, intervenire oralmente ed in tempo reale su
tutti gli argomenti, nonché di deliberare con
contestualità. Verificati questi requisiti, il
Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si
devono trovare simultaneamente il Presidente e il
Segretario verbalizzante.
ART. 33 = Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i
poteri e le attribuzioni, per la gestione ordinaria e
straordinaria della Cooperativa, che non sono riservati
per legge o per statuto all'assemblea dei soci.
Spetta, tra l'altro al Consiglio di:
a) compilare il bilancio annuale corredandolo con una
relazione sull’andamento della gestione e curarne la
presentazione all’assemblea ordinaria per averne
approvazione, proponendo un programma di massima per
l’esercizio in corso;
b) autorizzare la stipula delle convenzioni con aziende
di credito e con altri enti;
c) accogliere in tutto o in parte, respingere, le
domande di prestazione di garanzia della Cooperativa,
presentate dai soci;
d) autorizzare lo svolgimento di tutte le azioni
occorrenti per la tutela dei diritti della Cooperativa;
e) accettare donazioni, lasciti, elargizioni di
associazioni e privati, contributi dello Stato o di
altri Enti pubblici per la costituzione del fondo di
riserva e per fronteggiare spese di amministrazione,
sempre che non sia necessaria una modifica dello
statuto;
f) nominare o revocare il segretario delegando allo
stesso i poteri di cui al successivo art. 40 come
definiti dal Consiglio di Amministrazione;
g) assumere o licenziare il personale dipendente;
h) nominare uno o più amministratori delegati,
determinandone i poteri e gli eventuali compensi;
i) autorizzare il conferimento di procure sia
speciali che generali.
Al Consiglio di Amministrazione è demandato pure il
potere di far partecipare la Cooperativa a consorzi
provinciali, regionali e nazionali che eventualmente si
costituissero con il fine di coordinare e potenziare le
attività delle cooperative di garanzia, come pure è
demandato il potere di aderire ad organizzazioni tra
enti cooperativi.
Ai componenti del Consiglio di Amministrazione spetta
il rimborso delle spese sostenute in ragione del loro
ufficio. L’assemblea ordinaria può assegnare un
compenso agli amministratori, anche differenziato.
ART. 34 = Il Consiglio di Amministrazione potrà
costituire uno o più "Comitati Tecnici" determinandone
la composizione, anche tra non soci, che, previa
istruttoria, esprimeranno un parere consultivo sulle
domande di rilascio di garanzia pervenute alla
Cooperativa. Le riunioni dei Comitati Tecnici saranno
presiedute dal Presidente del Consiglio di
Amministrazione ovvero da un Vice Presidente delegato
dallo stesso. Il Consiglio di Amministrazione potrà
altresì delegare al Segretario, ove nominato ai sensi
del successivo art. 40, le funzioni del Comitato
Tecnico per determinate categorie di pratiche.
Le norme sul funzionamento dei Comitati Tecnici saranno
stabilite dal regolamento per il funzionamento della
Cooperativa.
ART. 35 = Il Presidente del Consiglio di
Amministrazione, ha la rappresentanza legale della
Cooperativa, dirige i lavori del Consiglio e non ha
poteri gestori.
Agli amministratori delegati, al segretario e ai
procuratori speciali e generali, spetta la
rappresentanza della Cooperativa nei limiti dei poteri
ad essi conferiti.
ART. 36 = Il Presidente, in caso di dimissioni, assenza
o impedimento, è sostituito dal Vice presidente più
anziano di età che, a sua volta, può essere sostituito
per gli stessi motivi dal secondo Vice Presidente.
C) COLLEGIO DEI SINDACI E REVISIONE LEGALE DEI CONTI
ART. 37 = Il Collegio Sindacale si compone di tre
sindaci effettivi e due supplenti eletti
dall'assemblea, la quale nomina altresì il Presidente.
Coloro che intendono assumere la qualifica di sindaco
devono presentare la propria candidatura mediante
raccomandata A.R., o consegnata a mano, che dovrà
pervenire alla segreteria della Cooperativa almeno
dieci giorni prima della data fissata per l'assemblea.
Saranno considerati validi solo i voti attribuiti ai
soggetti che abbiano presentato la propria candidatura
ai sensi del comma precedente.
Nel caso in cui il numero dei soggetti che abbiano
presentato regolare candidatura sia inferiore al numero
dei sindaci da eleggere nell'assemblea, la disposizione
di cui al comma precedente non si applica per i sindaci
da nominare in eccedenza rispetto alle candidature.
Il Collegio Sindacale vigila sull’osservanza della
legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di
corretta amministrazione ed in particolare
sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo,
amministrativo e contabile adottato dalla Cooperativa e
sul suo concreto funzionamento.
Il Collegio Sindacale, qualora ricorrano i
presupposti di legge e salvo diversa determinazione
dell'assemblea, esercita, inoltre, la revisione legale
dei conti della Cooperativa, in tal caso tutti i
componenti del Collegio Sindacale debbono essere
revisori legali iscritti nell’apposito registro.
Al Collegio Sindacale possono altresì essere attribuite
le funzioni di organismo di vigilanza di cui al decreto
legislativo n. 231/2001 e successive modificazioni.
I Sindaci durano in carica per tre esercizi e scadono
alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione
del bilancio relativo al terzo esercizio della carica.
I componenti il Collegio Sindacale devono essere in
possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente
al momento della nomina ed hanno tutti i compiti e i
doveri stabiliti dalla legge. Nella relazione al
bilancio il Collegio Sindacale deve indicare
quanto richiesto dall’art. 2545 c.c., in ordine al
carattere mutualistico della società.
La revisione legale dei conti sulla società, qualora
non sia esercitata dal collegio sindacale, ai sensi del
presente articolo, è esercitata da un revisore legale
dei conti o da una società di revisione legale,
iscritti nell'apposito registro. In tal caso l'incarico
è conferito dall'assemblea, su proposta motivata del
collegio sindacale. L'incarico ha la durata di tre
esercizi, con scadenza alla data dell'assemblea
convocata per l'approvazione del bilancio relativo al
terzo esercizio dell'incarico. L'assemblea, nel
conferire l'incarico, determina il corrispettivo
spettante al revisore legale o alla società di
revisione legale per l'intera durata dell'incarico e
gli eventuali criteri per l'adeguamento di tale
corrispettivo durante l'incarico. Si applica il d.lgs.
27 gennaio 2010, n. 39.
ART. 38 = Il Collegio Sindacale deve riunirsi almeno
ogni novanta giorni: il sindaco che, senza giustificato
motivo, non partecipi durante un esercizio a due
riunioni del Collegio Sindacale decade dall'ufficio.
Gli accertamenti, i rilievi e le deliberazioni dei
sindaci debbono essere registrati in apposito libro.
ART. 39 = Non sono eleggibili alla carica di sindaco e
se eletti, decadono dall’ufficio i parenti e gli affini
degli amministratori sino al quarto grado e coloro che
hanno nella società un rapporto continuativo di opera
retribuita.
Il compenso spettante ai sindaci è determinato
dall'assemblea.
D) SEGRETERIA
ART. 40 = Il Consiglio di Amministrazione può nominare
un segretario cui affidare l’esecuzione delle delibere
e tutte le mansioni relative all’ordinaria gestione.
BILANCIO
ART. 41 = Il bilancio comprende l'esercizio finanziario
che va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno; deve
essere comunicato dagli amministratori al collegio
sindacale, con la relazione ed i documenti
giustificativi, almeno trenta giorni prima di quello
fissato per l'assemblea che deve discuterlo.
Il Bilancio deve restare depositato in copia insieme
con le relazioni degli amministratori e dei sindaci
nella sede della società, durante i quindici giorni che
precedono l’assemblea e finché sia approvato perché i
soci possano prenderne visione.
ART. 42 = Ai sensi dell’Art. 2545 del codice civile, la
relazione degli amministratori deve indicare
specificatamente i criteri seguiti nella gestione
sociale per il conseguimento degli scopi statutari, in
conformità con il carattere cooperativo della società.
Gli utili risultanti dal bilancio dovranno essere così
destinati:
- il 30% alla riserva legale indivisibile, come
previsto dalla normativa vigente;
- il rimanente secondo le deliberazioni dell’assemblea,
su proposta del Consiglio di Amministrazione, nel
rispetto delle disposizioni di legge.
E' fatto, in ogni caso, divieto alla Cooperativa di:
a) distribuire avanzi di gestione di ogni genere e
sotto qualsiasi forma ai soci, anche in caso di
scioglimento della Cooperativa, ovvero di recesso,
esclusione o morte del socio;
b) emettere strumenti finanziari;
c) distribuire le riserve ai soci durante la vita della
Cooperativa.
In caso di scioglimento della Cooperativa, l’intero
patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale
sociale versato, deve essere devoluto al "fondo di
garanzia" interconsortile al quale la Cooperativa
aderisce o in mancanza, al Ministero dell’Economia e
delle Finanze, ai sensi dell’art. 13, comma 23 del
decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con
modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.
L'eventuale perdita di esercizio sarà ripianata secondo
deliberazione dell’assemblea ordinaria su proposta del
Consiglio di Amministrazione.
La Cooperativa deve versare entro i termini di legge,
al fondo di garanzia interconsortile cui la Cooperativa
aderisce o in mancanza, al Ministero dell'Economia e
delle Finanze, la contribuzione prevista dalla vigenti
disposizioni.
ART. 43 = L’Assemblea straordinaria che delibera la
liquidazione o lo scioglimento anticipato della
società, deve provvedere alla nomina del liquidatore o
dei liquidatori, da scegliere preferibilmente tra i
soci, determinandone i poteri.
ART. 44 = Per quanto non contemplato dal presente
statuto, valgono le vigenti disposizioni di legge.
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